giovedì 8 novembre 2012

Riforma del condominio: oggi al vaglio in Commissione Giustizia

Oggi, il ddl sulla riforma del condominio, dopo essere stato approvato lo scorso 27 settembre dalla Camera, torna ad essere oggetto di discussione. Sarà la Commissione Giustizia, infatti, ad occuparsene in sede deliberante. Dovremmo essere alla stretta finale, i senatori se ne occupano ormai da molti mesi e la riforma, che ha già subito parecchie variazioni, dovrebbe essere giunta alla sua stesura finale e dunque alla sua approvazione.
Le novità principali che la riforma impone è che gli amministratori ricevano una formazione aggiuntiva per svolgere il proprio ruolo anche se tuttavia non è stato ancora chiarito chi è deputato ad occuparsi di tale formazione, vista anche la varietà di esigenze cui l’amministratore deve far fronte. Un’altra novità è la singolare equiparazione tra condomini e inquilini delle case popolari sulla nomina dell’amministratore, che può verificarsi solamente quando c’è stata almeno una vendita, ma in tale circostanza vige la normale disciplina del condominio, e sembra impossibile applicarla quando c’è un unico proprietario.
Discorso simile vale anche per la richiesta del decreto ingiuntivo che, passati sei mesi dalla chiusura dell’esercizio, anziché dall’approvazione del consuntivo, potrebbe portare alcune complicazioni. Saranno, invece, più semplici e corposi gli accordi in merito all’ approvazione di delibere che al momento sono di più facile risoluzione come per il risparmio energetico e la rimozione delle barriere architettoniche: ma qui, ha spiegato Lino Duilio al sole 24 ore, presentatore di uno dei Ddl confluiti nella riforma, non è stata una svista ma una scelta, magari non condivisibile.
Fra le altre novità presenti all’ interno del DDL ricordiamo anche quella di proibire qualsiasi limitazione agli animali domestici nei vani condominiali, che è stata forse una delle più dibattute vista la delicatezza della questione. Norma che ha riscontrato, naturalmente, il consenso dei padroni degli animali domestici ma che invece ha sollevato le critiche di quanti, come i veterinari della Sivae, hanno dato l’allarme  che”liberalizzando” la presenza degli animali domestici, si sarebbe implicitamente dato libero accesso anche a animali da fattoria, come capre e asini.
Il testo presenta, inoltre, novità anche sulla figura dell’amministratore che non solo dovrà avere una formazione più corposa come detto ma si vedrà soggetto alla spiacevole possibilità di vedersi revocare il mandato in qualsiasi momento con il subentro in sua vece di un minimo di 4 ed un massimo di 8 condomini, residenti nella struttura di sua competenza.
Nel testo si trovano anche misure dal forte spirito innovativo, come l’obbligo,per il condominio di aprire un sito web, dove tutti i condomini possano riscontrare bilanci e oneri sostenuti a carico della collettività, semplicemente e in qualsiasi momento, grazie all’ autenticazione riservata con un’apposita username e password.
Stravolgimenti senza dubbio importanti, che in linea di principio potrebbero ancora indurre qualche senatore a chiedere un esame più approfondito, nonostante la strada della riforma condominiale sia già tracciata verso l’approvazione definitiva: la riforma, insomma, arriverà subito, oppure dovrà pazientare ancora qualche mese. Poco male, comunque, dopo ben 70 anni di attesa.

Certificazione energetica: obbligatoria la firma elettronica per gli ACE in Lombardia

Roma, 7/11/2012

La Lombardia passa alla firma elettronica per le certificazioni energetiche degli edifici. Secondo quanto stabilito dal decreto dirigenziale n.9433 del 23 ottobre 2012 (pubblicato sul Bollettino Ufficiale Regionale n.43 del 26 ottobre), da marzo p.v., il certificatore energetico non potrà più apporre la firma manuale sull'ACE (Attestato di Certificazione Energetica) ma dovrà convalidare il documento tramite firma elettronica.
Quindi, con tale normativa, la regione ha, quindi, stabilito che a partire dal 1° marzo 2013 "non potranno più essere redatti Attestati di certificazione energetica sottoscritti manualmente", ma essi dovranno essere firmati con firma elettronica. Come specificato dall'Agenzia per l'Italia digitale" la firma digitale consente di scambiare in rete documenti con piena validità legale. Possono dotarsi di firma digitale tutte le persone fisiche: cittadini, amministratori e dipendenti di società e pubbliche amministrazioni.
Per dotarsi di firma digitale è necessario rivolgersi ai certificatori accreditati autorizzati da DigitPA che garantiscono l'identità dei soggetti che utilizzano la firma digitale". L'obiettivo voluto dalla Regione lombarda è quello di rendere più semplice la procedura amministrativa relativa al rilascio dell'attestato: in questo modo la versione informatica in PDF rappresenta la forma primaria ed originale necessaria per richiedere o fare duplicati o riproduzioni del documento.

venerdì 12 ottobre 2012

RIFORMA DEL CONDOMINIO

 

 Il condominio trova la via della riforma: non è una rivoluzione ma il tentativo che la Camera ha messo in atto, ieri, con l'approvazione del Ddl 4041, è quello di adeguare il codice civile ad alcune delle evoluzioni sociali degli ultimi 70
anni. È dal 1942, di fatto, che le norme condominiali (tranne pochissimi interventi marginali e alcune leggi speciali) non vengono toccate.

Il risultato è stato di lasciare in mano ai giudici l'adeguamento alla realtà in evoluzione dell'istituto. Quando è nato, i condominii erano davvero rari, dato che la massa della popolazione urbana viveva in affitto in case di un unico proprietario. Ora, invece, ci abitano la metà delle famiglie, e quasi al 90% sono in proprietà, cioè condomini.
documenti

Il disegno di legge di riforma della disciplina del condominio

Una revisione, quindi, si imponeva e ora siamo già al secondo tentativo, perché nella scorsa legislatura il Senato aveva già approvato un Ddl analogo. Anche in questa tornata è stato il Senato a darsi da fare e la Camera si è trovata a esaminare un testo già approvato dal Senato in gennaio; testo che a Montecitorio è stato profondamente innovato.
In allegato: il testo uscito dalla camera a confronto con quello approvato dal Senato lo scorso gennaio.

mercoledì 20 giugno 2012

Detrazione 50% ristrutturazioni e riqualificazione energetica


Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto sviluppo-infrastrutture che apporta nuove modifiche al bonus per il recupero edilizio.
per quanto riguarda gli interventi di ristrutturazione edilizia, il decreto prevede l’innalzamento dal 36% al 50% della percentuale di detrazione e l’innalzamento del tetto di spesa per ogni unità immobiliare da 48.000 a 96.000 euro, per gli interventi realizzati fino al 30 giugno 2013.
Per quanto concerne gli interventi di riqualificazione energetica il bonus del 55%, in scadenza al 31 dicembre 2012, sarà prorogato al 30 giugno 2013, ma con una percentuale di detrazione ridotta e pari al 50%. Con le nuove norme, inserite nell'articolo 11 del decreto-legge, non vengono modificati i contenuti dell'articolo 16-bis aggiunto dalla Manovra Monti al Testo Unico delle Imposte sui Redditi (Dpr 917/1986), ma si ha un intervento straordinario sulla detrazione e sul tetto massimo. Dunque, fatti salvi altri ulteriori interventi, dal 1° luglio 2013 l’agevolazione ritornerà ad essere quella prevista prima dell'entrata in vigore del decreto sviluppo-infrastrutture, con la soglia delle spese fissata a 48.000 euro e con la percentuale di detrazione al 36%.

martedì 5 giugno 2012

IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (EX ICI) - LE SCADENZE




IMU ai blocchi di partenza. Ancora non è certo quanto costerà ma occorre prepararsi ai prossimi adempimenti. Solo entro il prossimo 10/12/2012 si conoscerà l’aliquota definitiva da far pagare ai condomini perché entro tale data il Governo provvederà a valutare il gettito ottenuto riservandosi di aumentare le aliquote qualora il gettito si dimostri inferiore alle attese. Sarebbe opportuno che gli amministratori considerino l’IMU una spesa straordinaria e stanzino un importo pari ad almeno il triplo di quanto pagato per ICI nel 2011.
Limitandosi al caso degli appartamenti di proprietà comune, il versamento potrà avvenire in due rate, di pari importo, con scadenza 18/06/2012 e 17/12/2012, da pagare esclusivamente attraverso modello F24 utilizzando i codici tributo “3918”/IMU su altri fabbricati/ COMUNE, e 3919”/IMU su altri fabbricati/ERARIO, da indicare nella Sezione “IMU ED ALTRI TRIBUTI LOCALI” della nuova delega di versamento (da reperire, si consiglia, direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate, vista la novità o scaricabile qui).
L’importo complessivo va ripartito al 50% sui due codici tributo.
Per maggiori informazioni clicchi quì

lunedì 7 maggio 2012

 


IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA - QUANTO SI PAGA
 Se si pone l’attenzione al caso dell’appartamento di proprietà comune, le differenze di importo da pagare tra la vecchia I.C.I. e la nuova I.MU sono rilevanti.
La rendita dell’appartamento comune, rivalutata del 5%, va moltiplicata per 160 ed, infine, sul risultato va applicata l’aliquota deliberata dal Comune. Si ricorda, in proposito, che l’aliquota Base è pari allo 0,76% e che il Comune può deliberare un aumento, oppure una diminuzione, nei limiti dello 0,30% determinandosi una forbice che va dallo 0,46% all’1,03%.
Per semplificare segue un esempio di calcolo IMU, acconto rata di giugno, per un appartamento con rendita catastale di € 1.000,00:
                                              IMU                                                                 VECCHIA ICI
RENDITA CATASTALE € 1.000,00 x 5%      1.050,00                      RENDITA CATASTALE € 1.000,00x5%      1.050,00
1.050,00x160                                          168.000,00                     1.050,00x100                                          105.000,00

aliquota base 0,76% x 168.000,00            1.276,80                       aliquota base 0,6% x 105.000,00                  630,00 

martedì 8 novembre 2011

Norme condominio: luci temporizzate per ridurre gli sprechi


1LUCI TEMPORIZZATE PER RIDURRE GLI SPRECHI Norme condominio: luci temporizzate per ridurre gli sprechiPer il risparmio energetico tra le norme di condominio una gestione più attenta degli impianti: luci temporizzate per ridurre gli sprechi e monitoraggio ciclico dei consumi per bollette più leggere.

La crisi economica ha avuto le sue conseguenze nell’ambito del condominio: la morosità è in costante aumento e non sono rari i casi in cui singoli condòmini, a causa delle difficoltà economiche, non riescono a contribuire al pagamento delle spese necessarie per la gestione e conservazione delle cose comuni. Allo scopo di prevenire queste situazioni, l’ANAMMI (Associazione nazional-europea degli amministratori di immobili) ha stilato otto regole pratiche che dovrebbero attutire gli effetti del difficile momento economico sulla vita condominiale. Alcune regole:
Riduzione degli sprechi di luce e acqua mediante soluzioni tecniche per risparmiare, ad esempio le luci temporizzate.
Rivedere i contratti con fornitori e gestori di servizi, per verificare tutte le possibilità di risparmio, come l’utilizzo delle rinnovabili per risparmiare energia.
Manutenzione degli impianti: la negligenza nella manutenzione può causare spese ancora più pesanti in caso di guasto o, peggio, di incidente.
Corretto uso degli spazi condominiali: un corretto utilizzo degli spazi condominiali evita interventi gravosi per ripristinare il decoro dell’immobile.
Monitoraggio dei consumi: contro le bollette pazze, è bene abituare i condòmini all’autolettura dei contatori e, laddove ci sia un impianto centralizzato, verificare ciclicamente i consumi.
Partecipare regolarmente alle assemblee di condominio: se davvero si vuole tenere d’occhio il flusso finanziario, alle assemblee è bene essere presenti.
Pagare la quota condominiale evitando grandi ritardi: le spese condominiali servono alla normale manutenzione dell’edificio che, di conseguenza, non può essere ottemperata. Va poi sottolineato che, accumulando debiti, si rischia prima la messa in mora, poi il decreto ingiuntivo e, se non si ottiene nulla, l’atto di precetto. Ultimo atto, il pignoramento, mobiliare e immobiliare.
Rivolgersi all’amministratore in caso di difficoltà: in caso di difficoltà rivolgersi sempre all’amministratore di condominio, l’unico che può concedere una minima dilazione nei pagamenti.