giovedì 9 gennaio 2014

MODIFICHE RIFORMA DEL CONDOMINIO

MODIFICHE RIFORMA DEL CONDOMINIO  

Leggi il testo del Decreto Legge n. 145 del 23-12-2013  


Roma lì, 07-01-2014
Con il Decreto Legge "Destinazione Italia", il governo ha approvato alcune importanti modifiche alla riforma del condominio (Legge 220 del 2012). In dettaglio, queste le novità del provvedimento.
Formazione degli amministratori di condominio. La formazione periodica degli amministratori resa obbligatoria dalla riforma, sarà regolata dal ministero della giustizia tramite apposito regolamento. Il ministero definirà i requisiti necessari per esercitare l'attività di formazione stessa, i criteri, i contenuti e le modalità di svolgimento dei corsi. Ricordiamo che l'ANAMMI è iscritta presso l'Elenco del ministero della Giustizia per le associazioni maggiormente rappresentative ai sensi del dlgs 206 del 2007.
Fondo per il pagamento dei lavori straoardinari. Non ci sarà più l'obbligo di avere un fondo di "pari importo". L'unico obbligo è quello di avere in cassa il denaro occorrente alle scadenze del pagamento dell'impresa che esegue i lavori, decise dall'assemblea condominiale.
Opere di risparmio energetico. Per gli interventi di risparmio energetico, ora il quorum richiesto è pari a 1/3.
Registro anagrafe condominiale. L'obbligo di reperire i dati sulla sicurezza ora è limitato alle sole parti comuni, quindi i condomini non dovranno più fornire la famosa "dichiarazione sulla sicurezza" del singolo appartamento.
Sanzioni per violazioni al regolamento condominale. Le sanzioni per le violazioni al regolamento, finora previste tra i 200 e gli 800 euro, saranno deliberate dall'assemblea condominiale con la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà dei millesimi.

giovedì 5 settembre 2013

Confermato il cosiddetto "ecobonus"

Roma lì, 04-09-2013
Confermate dalla legge 90/2013 le proroghe al 31 dicembre 2013 delle detrazioni Irpef del 55% (che aumenta al 65% per interventi su parti comuni, in questo caso con proroga al 30 giugno 2014) per interventi di efficientamento energetico degli edifici. Sono compresi anche quelli precedentemente esclusi dal testo originario del decreto legge e relativi alla sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza, impianti geotermici a bassa entalpia, alla sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.
Confermate dalla legge 90/2013 le proroghe al 31 dicembre 2013 delle detrazioni Irpef del 50% per le ristrutturazioni edilizie con estensione della detrazione 50% all'acquisto di mobili ed elettrodomestici relativi all'immobile ristrutturato.
Le legge di conversione porta  al 65% la detrazione Irpef per adeguamento antisismico dell’abitazione principale (ma solo fino al 31 dicembre 2013).

mercoledì 4 settembre 2013

Nessun versamento IMU entro il 16 settembre

Roma lì, 03-09-2013
Con il decreto legge 31 agosto 2013 n. 102 il governo ha confermato la cancellazione della prima rata Imu 2013 sulle abitazioni principali e relative pertinenze (ad esclusione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9), i terreni agricoli e i fabbricati industriali (rata, ricordiamo,che era stata "sospesa" fino al 16 settembre).
È quasi certo che lo stesso destino toccherà anche alla rata di dicembre. Al riguardo il governo ha specificato che le coperture per eliminare tale saldo saranno individuate nel decreto di accompagnamento alla Legge di stabilità, il 15 ottobre.
Nessuna novità invece per le seconde case (quindi anche per gli immobili condominiali concessi in locazione o destinati all’alloggio del portiere), pertanto entro il 16 dicembre occorrerà provvedere al versamento del saldo IMU 2013.

venerdì 26 luglio 2013

Deducibilità dei contributi versati ai consorzi obbligatori per legge

Roma lì, 17-07-2013
A seguito dell'introduzione dell'IMU in sostituzione dell'Irpef sugli immobili non locati e non affittati, è stato più volte sollevato il quesito se i contributi versati ai consorzi, obbligatori per legge, possano ancora essere portati in deduzione dal reddito complessivo del contribuente.
L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 44 del 4 luglio 2013, ha offerto il proprio parere, specificando che è possibile portare in deduzione i contributi in questione nei casi in cui, in assenza di IMU, i redditi degli immobili su cui gravano i contributi, avessero concorso al reddito complessivo, ma a condizione che l'importo del versamento non fosse già stato considerato nella determinazione della rendita catastale.
A diverse conclusioni, invece, si perviene nell'ipotesi in cui la non concorrenza al reddito complessivo risulti dall'assoggettamento del reddito derivante dall'immobile locato al regime della cedolare secca. Infatti, per effetto del comma 1 del citato art. 3 del d.lgs. n. 23 del 2011, il regime della cedolare secca, pur essendo sostitutivo dell'IRPEF, è comunque un regime di tassazione non obbligatorio, bensì meramente opzionale, e consente, quindi, al contribuente di comparare la convenienza del regime sostitutivo in parola rispetto a quello ordinario, che permette di fruire della citata deduzione. Conseguentemente, l'opzione per il regime della cedolare secca preclude la fruizione della deduzione in commento.

venerdì 19 luglio 2013

Equitalia non può pignorare l'abitazione principale

Roma lì, 17-07-2013
Se l'unico immobile di proprietà del debitore è adibito ad abitazione principale, non può essere pignorato, ad eccezione dei casi in cui l'immobile sia di lusso o comunque classificato nelle categorie catastali A/8 e A/9 (ville e castelli). Questo quanto stabilito dal c.d. decreto "Fare" del governo Letta (D.L. n. 69/2013).
Per tutti gli altri immobili, il valore minimo del debito che autorizza il riscossore a procedere con l'esproprio dell'immobile, è stato innalzato da 20mila a 120mila euro. L'esecuzione dell'esproprio può essere resa effettiva non prima di 6 mesi dall'iscrizione dell'ipoteca, mentre in passato erano sufficienti 4 mesi.
Per quanto riguarda le imprese, i limiti alla pignorabilità già presenti nel codice di procedura civile per le ditte individuali sono estesi alle società di capitale e, più in generale, alle società dove il capitale prevalga sul lavoro.

Deducibilità dei contributi versati ai consorzi obbligatori per legge

Roma lì, 17-07-2013
A seguito dell'introduzione dell'IMU in sostituzione dell'Irpef sugli immobili non locati e non affittati, è stato più volte sollevato il quesito se i contributi versati ai consorzi, obbligatori per legge, possano ancora essere portati in deduzione dal reddito complessivo del contribuente.
L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 44 del 4 luglio 2013, ha offerto il proprio parere, specificando che è possibile portare in deduzione i contributi in questione nei casi in cui, in assenza di IMU, i redditi degli immobili su cui gravano i contributi, avessero concorso al reddito complessivo, ma a condizione che l'importo del versamento non fosse già stato considerato nella determinazione della rendita catastale.
A diverse conclusioni, invece, si perviene nell'ipotesi in cui la non concorrenza al reddito complessivo risulti dall'assoggettamento del reddito derivante dall'immobile locato al regime della cedolare secca. Infatti, per effetto del comma 1 del citato art. 3 del d.lgs. n. 23 del 2011, il regime della cedolare secca, pur essendo sostitutivo dell'IRPEF, è comunque un regime di tassazione non obbligatorio, bensì meramente opzionale, e consente, quindi, al contribuente di comparare la convenienza del regime sostitutivo in parola rispetto a quello ordinario, che permette di fruire della citata deduzione. Conseguentemente, l'opzione per il regime della cedolare secca preclude la fruizione della deduzione in commento.

lunedì 15 luglio 2013

Nuovi emendamenti al decreto sull'efficienza energetica

Roma lì, 15-07-2013
In sede di conversione in legge del decreto n. 63/2013, che dovrebbe avvenire entro il 4/08/2013, il quale innalza al 65% la detraibilità delle spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica, il Senato si è espresso a favore dell'estensione del c.d. "eco-bonus del 65%" anche a:
- interventi di sostituzione impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici ad alta entalpia; - interventi volti a migliorare la staticità degli edifici e a ridurre il rischio sismico;
- acquisto di grandi elettrodomestici (frigo, lavatrici, lavastoviglie) di classe non inferiore ad A+ (A per i forni).

Tali provvedimenti, si ricorda, dovranno essere approvati anche dalla Camera dei Deputati, quindi occorrerà aspettare la conversione del decreto in legge per avere la certezza delle agevolazioni appena descritte, conversione che dovrà avvenire entro il 4 agosto 2013.